La mia quadreria: opere di artisti dei secoli passati, particolarmente significative anche se poco conosciute.
Donatello J. della Quercia J.P. dalle Masegne scuola senese
Nelle chiese del Quattrocento la brezza delle preghiere bisbigliava in mezzo a un bosco di Madonne e di Santi di legno. In quei manufatti policromi le epoche che seguirono avrebbero scorto i documenti di un'arte minore, legati alla devozione popolare; eppure Jacobello e Pierpaolo dalle Masegne, Jacopo della Quercia, Giovanni Pisano, Donatello, Brunelleschi e lo stesso Michelangelo non disdegnarono di por mano a un bel tronco di quercia o un vigoroso noce.
Il legno, in una zona povera di marmi e di pietre da intagliare, costava poco; era un materiale economico e che si prestava ad essere lavorato senza troppa fatica, con grande risparmio nelle spese di trasporto e di sbozzatura. Il tronco di una robusta quercia, segato nelle giuste dimensioni, già conteneva in sé l'embrione di una figura umana in piedi, mentre la colla e i chiodi permettevano di comporre statue e gruppi di più pezzi senza che le giunture si vedessero o compromettesero la solidità e la manovrabilità dell'immagine. A ciò bisogna aggiungere che, se assai diffusa era la consuetudine di ravvivare con colori e con oro le statue di marmo, per quelle di legno la policromia era, oltre che più agevole da eseguirsi, assolutamente indispensabile e andava praticata su tutta la superficie della scultura, Questa assumeva un aspetto più gaio e attraente e, soprattutto più "realistico", che finiva per guadagnarle la simpatia e la confidenza dei fedeli.
Una Madonna con le sue vesti rosse e azzurre, con le sue guance rosate, con i suoi occhi dalle brune pupille amorosamente riguardanti, con le sue labbra fresche e vivaci era più vicina all'umile popolo e ne stimolava l'ingenua fede e gli amorosi trasporti molto più di un simulacro di splendente candore marmoreo: col suo aspetto reale di giovinetta proponeva un ideale di bellezza artisiticamente forse meno elevato, ma tanto più accessibile alle anime semplice e devote della gente dei campi.